OSTEOPATIA BIOMECCANICA



L’Osteopatia nasce alla fine dell’800 negli Stati Uniti. Il suo fondatore, il medico Andrew Taylor Still, seguì un cammino differente ricercando un’alternativa manuale rispetto all’abitudine dell'epoca di somministrare ai pazienti grandi quantità di farmaci.

Egli sosteneva che tutto ciò che era necessario per sostenere la vita fosse già presente all’interno del corpo umano, per cui cercò di trovare vie non medicinali e non-chirurgiche per migliorare la capacità innata del corpo di guarire se stesso. Focalizzò l’attenzione sulla rimozione meccanica di ostacoli alla libera circolazione dei fluidi.

Questo libero flusso era la chiave per i processi di autoregolazione e autoguarigione del corpo secondo due tipi di tecniche:
• una incentrata sul “ripristino-posizione” delle ossa in rapporto tra loro;
• l’altra ripristinando il “posto” degli organi in relazione ai principali vasi e centri neurali delle cavità del corpo.

Queste due tecniche osteopatiche sono conosciute oggi come regolazione osteo-articolare e normalizzazione viscerale.

Riconosciuta dal 2002 dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, in Italia la formazione degli Osteopati è regolata dal Registro Osteopati d'Italia (Roi) che stabilisce precisi requisiti di accesso alla professione e indica un rigoroso modello didattico. L’Osteopatia è riconosciuta dal 2018 come professione sanitaria.


COSA FA L’OSTEOPATA

Valuta lo stato di salute biomeccanica della persona e dei sistemi che ne regolano la stabilità.
Previene le cause delle "lesioni osteopatiche" che, se trascurate, svilupperanno disfunzioni, indebolimento dei sistemi di difesa, squilibri posturali e dolore.
Cura la persona utilizzando i sintomi come guida per scovare la causa dei disturbi, ristabilendo il movimento nei vari sistemi ell’organismo, preservando l’equilibrio nel tempo, impedendo la cronicizzazione.
La "lesione o disfunzione osteopatica" è la perdita del corretto movimento a carico di un’articolazione, di un organo, di una sutura cranica o di una qualsiasi struttura corporea.

Attraverso tecniche praticate con l'esclusivo utilizzo delle mani, l’osteopata stimola mobilità e funzionalità a livello muscolo-scheletrico-articolare, fasciale, viscerale, cranio-sacrale, emozionale ed energetico in modo da favorire le capacità intrinseche dell’organismo:
• Tecniche strutturali:
per ristabilire la mobilità e la corretta funzione del sistema muscolo-scheletrico sviluppando un’influenza neurologica, oltre che meccanica.
• Tecniche cranio-sacrali:
ad azione sul cranio e sul sacro al fine di ristabilire il cosiddetto “Meccanismo Respiratorio Primario” necessario per ripristinare la vitalità dell’organismo.
• Tecniche viscerali:
per indurre i visceri addominali alla mobilità che consente loro di espletare a pieno le proprie funzioni.
• Tecniche fasciali biodinamiche:
per dialogare con l’intero organismo, stimolare fluidità, elasticità e vitalità della fascia, tessuto connettivo che ha la funzione di collegamento, sostegno e nutrimento di tutti i tessuti ed organi.


A chi si rivolge l’osteopatia e che cosa cura?

La terapia osteopatica è indicata a pazienti di tutte le età, dal bambino all’anziano, attraverso una attenta anamnesi, visione di eventuali esami strumentali ed un esame posturale completo, l’osteopata cerca la causa principale del problema.

Valuta la qualità dei movimenti articolari e dei tessuti, mediante test specifici. Sulla base di quanto emerso, applicherà il trattamento manuale, con il quale si possono eliminare le restrizioni di movimento dell’apparato muscolo scheletrico, viscerale e del sistema cranio sacrale.

I campi di applicazione sono molteplici: disturbi al sistema muscolo scheletrico (cervicalgie, dorsalgie, lombalgie); disturbi al sistema digestivo; disturbi al sistema neurovegetativo, disturbi relativi a Orl (otorinolaringoiatria), cefalee, emicranie, insonnia.

Le tecniche manipolative osteopatiche applicano delle forze manuali alle zone del corpo in disfunzione, si introducono quindi specifiche forze correttive per ridurre le restrizioni di mobilità.

Ci si avvale di tecniche sui tessuti molli, tecniche articolatorie, tecniche ad energia muscolare, tecniche ad alta velocità e bassa ampiezza (trust), tecniche di rilasciamento miofasciale, tecniche viscerali, tecniche cranio sacrali.

 

ANALISI POSTURALE



 
 

Nello Studio Osteopatico Bettoni si effettua analisi posturale con Cyber-Sabots. La pedana stabilometrica è utile per oggettivare i risultati del trattamento e per individuare e correggere condizioni cinetiche suggestive di potenzialità lesiva.

L’utilizzo della pedana stabilometrica è fondamentale per oggettivare scientificamente i risultati del trattamento. Per avere un feedback sul lavoro svolto e sull’andamento del percorso terapeutico e posturale.

Inoltre è un ottimo strumento di valutazione dello stato di forma (ci consente di determinare in modalità del tutto oggettiva lo stato di forma e di equilibrio del paziente o dell’atleta e di dare quindi un indice di performance sullo stato di forma attuale), quindi ottimo anche per la prevenzione degli infortuni.

INDICAZIONI AL TRATTAMENTO



Si definisce "Diagnosi Osteopatica" la valutazione funzionale e la conseguente affermazione di una strategia di trattamento. La raccolta delle informazioni inerenti la storia funzionale e clinica del soggetto non mira ad una conclusione diagnostica, di naturale pertinenza medica, bensì all’esclusione di aspetti patologici che costituiscano controindicazione al trattamento osteopatico.

L’Osteopata agisce sulle disfunzioni somatiche, ossia sui disturbi associati alle alterazioni funzionali di organi e apparati.


Ad esempio:

• Lombalgia, dolore lombo-sacrale, dolore al coccige

• Dolore cervicale, brachialgia, “Colpo di Frusta”, traumi

• Ernia del disco, sciatica, “Colpo della Strega”, scoliosi

• Problemi posturali, dorso curvo, dorsalgia

• Dolori e patologie articolari (ginocchio, spalla, piede)

• Sindromi dolorose croniche, periartrite, tunnel carpale

• Preparazione di competizioni sportive o allenamenti

• Pubalgia, tendiniti, problemi muscolari, distorsioni

• Disfunzioni dell’Articolazione Temporo-Mandibolare

• Problemi viscerali, stipsi, colite, ernia iatale, bruciori

• Prima, durante e dopo la gravidanza

• Dolori mestruali, alterazioni del ciclo, cistiti

• Emicrania, cefalea miotensiva, mal di testa

• Sinusiti, otiti, rinofaringiti, vertigini, raffreddori, asma

• Ansia, stress, traumi emozionali, disturbi del sonno

• Problemi visivi e disturbi posturali associati


CONTROINDICAZIONI

L’osteopatia è una medicina funzionale per cui si escludono dal trattamento tutte le lesioni anatomiche gravi, ma anche tutte le urgenze mediche. In questi casi, se il paziente giunge all’attenzione dell’osteopata senza una diagnosi medica, viene indirizzato verso il medico curante, o il professionista medico più idoneo a interpretare prontamente la situazione.