OSTEOPATIA BIODINAMICA



È una terapia che nasce dalla filosofia Osteopatica applicata allo studio dell’embriologia, della neurofisiologia e della psicologia somatica. L’Osteopata pratica delicate manipolazioni per migliorare la consapevolezza corporea del paziente, con un risultato efficace e rilassante.


APPROFONDIMENTO SULLA BIODINAMICA

L’ispirazione nasce da W. Sutherland, uno dei padri dell’osteopatia, che come molti studiosi prima di lui dedicò la vita a comprendere le forze vitali che ne regolano la salute, e chiamò questa energia “soffio vitale”, o “respirazione primaria”.

Il respiro della vita è l’essenza intelligente presente in ogni essere.

Le forze della creazione sono fenomeni ritmici che Sutherland chiamò respirazione primaria.

La sua natura è espressione e contrazione (l’inspiro e l’espiro, lo Yin e lo Yang), ed è un ritmo profondo ed ampio. L’azione di questo ritmo crea un campo morfogenetico (bioelettrico e biomagnetico) in grado di organizzare la nostra morfologia, i nostri tessuti embrionali, proprio dal concepimento.

Il dott. Still, il dott. Sutherland e il dott. Becker, tre dei maggiori esponenti della storia dell’Osteopatia, contribuirono a creare la scienza osteopatica o medicina osteopatica fino a condurci alla nascita dell’Osteopatia Biodinamica, spesso associata alla terapia Osteopatica Cranio Sacrale.

Il termine cranio sacrale fu utilizzato nel 1951 da Magoun, per descrivere un asse anatomico e fisiologico costituito dal Cranio (Sistema Nervoso Centrale) , dalla Colonna Vertebrale e dall’Osso Sacro, strutture intelligenti che si equilibrano in un movimento sincronizzato appunto tra le ossa del cranio e le ossa pubiche. Il termine biodinamica fu introdotto successivamente da Becker nel 1963 per descrivere una forza che produce un movimento sottile presente in tutto il corpo.

I principi dell’osteopatia neurofisiologici e anatomici su cui si fonda la storia e la filosofia osteopatica sono:
1 – L’UNITA’ DEL CORPO: considerare l’individuo nella sua globalità.
2 – EQUILIBRIO TRA STRUTTURA E FUNZIONE: correlare sistema muscolo scheletrico e organi.
3 – PRINCIPIO DELL’AUTOREGOLAZIONE: l’osteopata stimola le risorse dell'organismo.


La biodinamica cranio sacrale è un arte di ascolto con le mani, una pratica di presenza e compassione (stare con) che facilita chi riceve ad accogliere il processo che si sta verificando in quel momento.

In osteopatia si studiano le relazioni tra psiche e corpo e il conseguente adattamento dell’organismo nella sua postura. Dopo una attenta anamnesi prossima e remota, si pone l’attenzione sul disturbo, motivo della consultazione.

Si passa quindi ad un’indagine sul corpo suddivisa per ogni segmento con l’applicazione di test generali ortopedici e neurologici applicati ai concetti osteopatici. In questo modo si identificano le disfunzioni principali.

Oltre alla parte tecnica, è fondamentale l’arte dell’ascolto osteopatico biodinamico: i tessuti dal loro profondo permettono la lettura della loro storia e delle emozioni/traumi/cicatrici in essi racchiuse.

 

COLLABORAZIONI MEDICHE



Fisiatra - Dott. Fabri Poncemi Fabrizio (Mantova)
Pediatra - Dott.ssa Fasoli Silvia (Mantova)
Neurologo - Dott. Esposti Roberto (Verona)
Ortopedico - Dott. Residori Alberto (Verona)
Radiologo - Dott.ssa Guerra Lucrezia (Mantova)
Reumatologa - Dott.ssa Ravagnani Viviana (Mantova)
Odontoiatra - Dott. Benetti Federico (Mantova)
Medico dello Sport - Dott.Corradini Giuliano (Verona)
Medico Ayurveda - Dott.ssa Bottura Elisa (Mantova)
Psicologa - Dott.ssa Carpeggiani Paola (Mantova)
Psicologo - Dott. Bondavalli Roberto (Mantova)
Ortottista - Dott.ssa Mazzocchi Stefania (Mantova)
Logopedista - Dott.ssa Papi Anna (Mantova)

ASPETTI LEGALI



Ai pazienti che scelgono il trattamento Osteopatico deve essere garantita l’erogazione dei servizi secondo criteri qualitativi e normativi previsti dalla legge. L’Osteopata deve avere un ampio bagaglio di conoscenze e competenze tecnico-scientifiche per essere in grado di fornire una pratica clinica sicura ed efficace. In Italia la formazione degli Osteopati è regolata dal Registro Osteopati d'Italia (Roi) che stabilisce rigorosi modelli didattici e severi requisiti di accesso alla professione. L’Osteopatia è riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità dal 2002 e in Italia come professione sanitaria dal 2018 (legge n.1324, art. 7).

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